Mentre in Italia il 15 Agosto si tirano gavettoni d’acqua e angurie addosso (!), qui in India si celebra la loro indipendenza dai colonizzatori Britannici. Ma piu’ importante ancora e’ una giornata dove migliaia di persone, dai piu’ piccini ai piu’ grandi, fanno volare aquiloni e si danno battaglia a tirarli giu tagliando il filo.

Per chi ha letto “Il cacciatore di aquiloni” di Khaled Hosseini, forse si fa gia’ un idea. Gli aquiloni sono leggerissimi, fatti con materiali semplici, costano 10/15 rupie (se sei straniero facciamo 30!) e volano con un alito di vento. Il segreto, come mi spiega il mio buon amico Mohit, e’ la manja che si usa. Ma che e’ sta manja? E’ il filo. Non un filo normale pero’. Per essere cazzuti ci vuole la manja buona come, sempre lui mi dice, quella di Meerut. La manja, e’ un filo che e’ stato passato in polvere di vetro….insomma quando teso taglia meglio, molto meglio!

L’anno scorso, io, un altro amico italiano e i nostri 2 figli (3 e 5 anni), andammo a far volare gli aquiloni sul terrazzo di Mo, insieme ai suoi figli ed un altro amico Indiano aiiiiii – bohhhhhhh Percy. Ok dire che e’ stato uno dei pomeriggi piu’ esilaranti in vita mia non e’ un’esagerazione. A Naraina, un quartiere popolare di Delhi senza lode senza infamia, dal tetto di casa di Mo si vedevano centinaia forse migliaia (e non scherzo) di aquiloni in cielo. Era come se uno stormo gigante di uccelli si fosse soffermato a guardare dall’alto la struttura urbanistica (o casino!) di Naraina!!!! Da qualsiasi parte guardavi, su balconi, balconcini, terrazzi o tetti c’era un gruppetto di persone che faceva volare il proprio aquilone. Gli aquiloni volano lontano anche 100 metri da chi li comanda. Poi lassu nel cielo si incontrano, si sfidano, si rincorrono e si tagliano…..ed ogni aquilone che viene giu’ si sente un aiiiiiiii – bohhhhhhhhhhhhhhh. La cosa bellissima e che non hai la piu’ pallida idea di chi stai sfidando. Il vicino, quello di 2 case affianco, uno che sta 3 strade dietro la tua, quello che ti rompe le palle quotidianamente, o quello che ti aiuta quando ne hai bisogno……boh. L’aquilone e’ li nel cielo ma chissa’ da dove e’ partito!

Ora, vi assicuro che fare volare questi aquiloni non e’ una cacchiata (e lo so per esperienza!). Bisogna continuamente lavorarli. Dai un po di cavo, raccogli veloce, cambia direzione, guarda che non scenda troppo….bisogna farci la mano. Tagliare un altro aquilone, e’ ancora piu’ complesso. Devi andare parecchio sotto il suo filo, puntare in alto, prendere la rincorsa (!) e zac acchiapparlo quando e’ bello teso con la tua manja tagliente!!! Il volo poi necessita almeno di 2 persone. Uno che fa volare l’aquilone, e l’altro che tenga la spola della manja (una specie di rotolo di legno con due asticelle ai lati che si puo far scorrere sugli avambracci/interno gomiti). Chi tiene la spola deve essere altrettanto attento alla battaglia, perche’ deve assecondare i movimenti del “guidatore” senza lasciare troppo filo sparso a terra, altrimenti si fa un casotto!!!

L’anno scorso, Mo ai comandi con aiii-bohh Percy alla spola hanno tagliato 7 aquiloni di fila, in duelli esilaranti, tesi e combattuti. Tutto cio’ dal tetto/terrazzino di casa Mo (con qualche health and safety concern….ma non siamo in Pakistan mi ricordavano, dove la gente cade giu’!!!!!)

Domenica e’ il 15 Agosto, e ci siamo gia prenotati il posto sul tetto! La manja da Meerut gliel’ho procurata io, gli aquiloni li prende lui. Il curry lo mette lui e le birre si divide. Siamo pronti. Dice che ha gia’ fatto vari voli nelle ultime settimane……..ora speriamo che Eolo non ci tradisca, e ci mandi un alito di vento, poco poco, quel che basti per ricreare la magia dell’anno scorso.  😉

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