lavori in corso...o appena finiti!

 

Avevo gia’ accennato in un post precedente alla preparazione per i Commonwealth Games a Delhi. Tutto molto all’indiana, con tante parole e presentazioni ma pochi fatti. Ora ci siamo quasi, tra 35 giorni i giochi iniziano, e devo dire le strutture sono piu’ o meno come tutti si aspettavano incompiute. Si lavora ora giorno e notte per completarle ed appararle al meglio per le gare. La qualita’ del lavoro, che non sempre e’ una prerogativa indiana, e’ messa in secondo piano dato che bisogna fare in fretta.

Il mese di Agosto e’ stato uno dei piu’ piovosi da anni, con pioggie monsoniche che hanno causato scompiglio e danni (meno gravi a Delhi di quanto in altre parti del paese). Gli stadi e le strade costruiti per i CWG sono stati seriamente provati dalle intemperie….e non sempre sono usciti vincenti.

Domenica scorsa si e’ svolto un cyclothon (gara di bici per corridori Pro, e giretto per migliaia di entusiasti) su quello che dovrebbe essere il circuito da usare per i CWG. O meglio, questo era il programma. Un po in ritardo, ma sensato provare il cicuito stradale, le misure di traffic management studiate per l’evento, le misure di sicurezza, media accreditation, e piu’ importante di tutti cominciare a suscitare interesse in uno degli eventi tra i piu’ facili da accedere per gli spettatori.

Io ho partecipato a quella che doveva essere la 25km Amatori. Il pre evento e’ stato vago quanto mi aspettavo qui. Ossia notizie che si contraddicono, programmi che cambiano, orari che non si conoscono…ma a questo ci sono ormai abituato, quindi non vale la pena prendersela, ne cercare di venire a capo dei vari “rumours” con giorni o settimane d’anticipo. Basta aspettare il giorno prima, e piu’ o meno qualche cosa e’ pronta e fissata. Numeri, percorsi, orari tutto si viene a sapere.

Poi viene il giorno della gara. L’affluenza al cyclothon non e’ stata proprio incredibile. Forse un migliaio di ciclisti al massimo, che qui in India significa quasi nessuno. La presenza di Pro riders simile, nessun ciclista di gran spicco, ma ok non e’ da sorprendere il cio’ visto che questo era un evento di basso profilo internazionale. L’organizzazione alla partenza non era male, con delle “holding area” divise per gruppo ad un centinaio di metri dalla linea di partenza, l’immancabile MC che gridava a squarciagola incitando i partecipanti. Il problema maggiore erano le condizioni della strada da percorrere!

Il percorso e’ stato definito “tecnico” da un commentatore su ESPN. Per me tecnico e’ un euforismo per un casino! Il circuito di 13.7 km (come era stato pubblicizzato inzialmente) e’ stato ridotto all’ultima ora, in una roba da 9 km! Molte curve erano piene di sabbia che volava dai vari cantieri in corso intorno a Connaught Place; in alcune rotonde il manto stradale era stato fatto la notte precedente quindi c’era ancora brecciolino sulla strada; qualche buca era stata coperta, qualche altra no; su una curva vicino all’arrivo c’erano ancora i vetri di un parabrezza/finestrino dalla sera precedente. Insommam, un percorso “tecnico”, se sei su una bicicletta con dei copertoni non tanto piu’ larghi di un dito della mano!

U turn davanti al Palazzo Presidenziale

U turn davanti al Palazzo Presidenziale

Dopo la nostra sgambatella sono tornato con bimbi ed amici a vedere i Pro. Ero proprio curioso di vederli sfrecciare o “rociolare”(!) per le strade di Delhi. E da spettatore il tutto e’ stata un’altra esperienza totalmente indiana. C’erano tanti poliziotti lungo il percorso e vari blocchi per evitare la circolazione del traffico. Benissimo. Ovviamente nessuno sapeva cosa dovessero fare!

Alla prima barriera arrivo sui pattini, spingendo mio figlio piccolo sul suo passeggino per andare a correre (na roba a tre ruote) mentre l’altro era sulla sua biciclettina . Il poliziotto senza scomodarsi da sotto l’albero mi grida “no, sir! No, sir”. “ma vado a vedere la gara di bici”. “No sir, no sir no si puo’”. Ma come non si puo’. E’ una gara, io sono uno spettatore, so esattamente dove li voglio vedere, e c’e’ tanto spazio da parcheggiarci un’armata di carri armati….e non si puo’. Boh me ne frego. Continuo a pattinare noncurante delle grida del poliziotto (sempre da sotto l‘albero, che faceva un caldo boia).

Arrivo alla seconda barriera, e gia’ mi aspettavo trattamento simile, e conseguente tiritera, ma invece il poliziotto mi apre la barriera per non farmi fermare e mi fa un bel sorriso. Oh bene!

Arrivo al bordo del cicuito (con tanto di birilli e poliziotti) e’ ci sono i miei amici Liam e Mo che sbraitano (in Ingelse e Hindi!) con un poliziotto che gli continua a dire “move, move”. Ma come “move”? Noi siamo qui a vedere la gara, sul piazzale davanti al Palazzo Presidenziale, ma c’e’ una marea di spazio (ed altra gente..beh veramente di passaggio che non gliene fregava niente della gara!). Ora passano qui, abbiamo le macchine fotografiche per immortalarli bene. Abbiamo i bimbi che volgiono vedere i ciclisti bravi. “Move, move”. Ok qualche imrecazione dopo, dico a Mo, senti andiamo la sotto l’albero che questo e’ un coglione, e stiamo pure piu’ al fresco.

Cosi ci spostiamo sotto l’albero, dove c’era, indovinate?…..un altro poliziotto con tanto di radiolina, seduto comodamente su una sedia, che riceveva messaggi via radio ed in persona da i suoi junior appostati lungo la strada. Quando vede i bimbi (a quel punto c’erano i 2 miei + i 2 di Mo), li saluta, gli stringe la mano, gli da la radiolina che gracchiava messagi di servizio per giocare. Io premuroso faccio “Sachin (mio figlio di 2 anni) attento a non premere i bottoni”, ed il poliziotto “no, non c’e’ problema, fateli giocare”!!!!!!

Mah, i Commonwealth Games saranno qui tra 30 giorni e gli organizzatori si aspettano (o sperano!) in 2 milioni di spettatori e qualche migliaia di atleti. Se gli spettatori (e gli atleti) vengono qui sperando in un organizzazione impeccabile, in infrasturtture moderne e funzionanti, in forze d’ordine che aiutino e proteggano….beh forse meglio non venire. Ma se uno vuole venire a scoprire la disfunzionalita’ e la flessibilita’ dell’India, la pragmaticita’ ed il fatalismo di chi ci vive, le bellezze ma anche le incazzature che puo’ offrire, allora venite a Delhi tra un mese……Incredible India!!

Annunci