Quest’anno Delhi ed il nord ovest dell’India si sono presi la loro bella dose d’acqua. Le statistiche parlano di pioggie 20% superiori alla media a Delhi ma fino a 105% sopra la media in Gujarat (doppio del normale!). Dato interessante e’ che complessivamente in India i monsoni hanno portato pioggie solo il 2% sopra la media.

A Delhi credo che un monsone cosi non si avesse da decenni, e sicuramente il contrasto con quello delle precedenti 2 estati (che ho sperimentato direttamente) e’ stato vistoso. La mia “rule-of-thumb” e’ quante volte mi infracito sulla moto per andare e tornare dall’ufficio. Quest’anno mi sono scansato l’acqua di Luglio essendo in Italia per la maggior parte del mese, ma in compenso me la sono beccata tutta ad Agosto e Settembre con gli interessi!

La pioggia e’ stata regolare (cioe’ ogni giorno praticamente), spesso prolungata (ossia sulle 2 ore e passa), a volte violenta (dar far male se allo scoperto). La pioggia qui in India e’ vista come una cosa buona (ne avevo gia accennato in un post precedente), e la gente non si da’ tanta pena di essere bagnati, anzi i bambini soprattutto, fanno della pioggia una vera occasione di festa.

Sul terrazzo di un mio amico, un sabato pomeriggio, appena il cielo si e’ aperto ed acqua a catinelle e’ inziata a scendere, i figli (8 e 10 anni) si sono levati la maglietta ed hanno incominciato a fare scivolate pazzesche sul pavimento bagnato, con figure artistiche degne dei migliori ginnasti! La temepratura negli ultimi 2 mesi e’ stata appena sotto i 30 gradi ed umida, il che paradossalmente e’ alquanto confortevole qui a Delhi. L’aria era bella pulita e respirabile, dato che le pioggie l’hanno pulita da tutte le schifezze che respiriamo solitamente.

D’altro canto pero’ gente ha dovuto combattere con case che si allagavano e tetti che perdevano (questo vale sia per dimore “buone” della comunita’ expat di Delhi, che per quelle “sgarrupate” dei residenti degli slums). La dengue fever (uno stato febbrile acuto trasmesso da un tipo di zanzara particolare) e’ rampante data l’acqua stagna accumulatasi dappertutto. Malattie virali sono aumentate notevolmente date le precarie condizioni igienico sanitarie delle abitazioni di buon parte dei residenti di Delhi. Il trasporto (su strada, rotaia ma anche aereo) e’ stato piu’ volte interrotto e disturbato dai laghetti che si formavano qui e’ li dopo 2 ore di pioggia torrenziale.

La pioggia e’ stata talmente tanta a Delhi ma anche a nord di Delhi, che le dighe sui fiumi maggiori erano al punto di crollare. Acqua a monte e’ stata quindi rilasciata periodicamente per evitare danni (con conseguenze catastrofiche) alle dighe. In compenso milioni di metri cubi di acqua arrivavano a valle mettendo in pericolo le popolazionie nelle pianure. Qualcuno di voi ha probabilmente visto immagini delle inondazioni nel Pakistan, ma anche qui la situazione e’ stata alquanto critica in alcune zone.

La mia limitata esperienza si basa sul ponte sullo Yamuna (un grande affluente del Ganga) che attraverso ogni giorno per andare in ufficio. Piu’ di una volta a Settembre l’Hathnikund Barrage, a nord di Delhi, e’ stato aperto rilasciando punte di 800,000 cusec (metri cubi al secondo) di acqua. L’acqua nel giro di 2/3 giorni arrivava a Delhi ed il livello di acqua dello Yamuna ha piu’ volte superato (e di parecchio) il cosiddetto “danger mark” di 204.83 metri sul livello del mare. Siamo arrivati sopra i 207 metri un paio di volte. Immaginate se il Tevere o il mare del Golfo di Napoli fossero 3/4 metri piu’ alti del normale. A Napoli presumo Piazza Municipio tornerebbe ad essere il porto che una volta era!

Mi sono fermato piu’ di una volta a prendere delle foto dal DND Flyover Bridge che ho messo qui, prima e dopo monosone. Il livello dell’acqua alta faceva veramente impressione. Interi campi, normalmente sede di incontri di cricket, pic nic, e pascolo per water buffalos e mucche, erano diventati un lago. A nord di Delhi, vicino a quella che viene definita Old Delhi, molta gente e’ stata evacuata. Scherzavo con i miei colleghi (anche se non era da ridere) che il Red Fort sarebbe tornato ai vecchi splendori con il fiume che gli scorreva accanto, solo che il traffico di barchette di una volta sarebbe stato rimpiazzato dal traffico di Maruti Alto che strombazzano il clacson!

 
 
                                        Acqua alta dello Yamuna
 
 
       
    Eran campi di cricket…..                              Non ero solo a far foto!

   

       

            Stesso ponte, stessa sponda …… 2 settimane dopo.

Non c’e’ da stupirsi quindi se i famigerati lavori per i Commonwealth Games ne abbiano sofferto (ovviamente la mancanza di pianificazione ha esacerbato il problema). Il problema dengue e’ ancora molto grave. Vari amici e conoscenti se la sono beccata, e benche’ raramente una malattia letale, non e’ certamente piacevole…..viene colloquiamente definita “bone breaker” (spacca ossa!!!). Trovare verdure ai mercati era diventata una specie di lotteria. Andare in giro in moto, significava la certezza di bagnarsi le mutande.

Due settimane di sole pero’ e’ Delhi e’ diventata inquinatissima, polverosa, e calda (durante il giorno). Le serate ed il mattino presto sono molto piacevoli, l’inverno si avvicina….tempo di barbeque!!

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