Il monsone a Delhi e’ ormai finito da un mesetto. Le pioggie incessanti e torrenziali di quest’anno hanno presto lasciato spazio all’inverno di Delhi. E’ incredibile quanto rapidamente il tempo cambi, e nel giro di una settimana, dai 30 gradi C di ogni sera si passa quasi istantaneamente ai 15/20C. Non e’ decisamente freddo se paragonato ad altri luoghi, ma 15 gradi di differenziale vi assicuro si fanno sentire! Per informazione nel pieno dell’inverno la temperatura la notte scende sui 10 (al massimo 6/7) gradi.

Se il freddo e’ quasi piacevole perche’ finalmente si puo’ stare fuori casa (o da luoghi con aria condizionata), l’inverno porta anche una cappa di smog bestiale. A Delhi l’aria nei mesi di Novembre e Dicembre diventa irrespirabile. Inoltre, l’aria diventa molto secca, e quindi con tanta polvere in giro. Insomma la combinazione inquinamento e pulviscolo, significa che anziche’ tornare a casa inzuppato d’acqua ora ci torno sporco come uno spazzacamino!

Ieri sera sulla mia consueta incasinata strada di ritorno dall’ufficio, stavo tranquillamente sacramentando il traffico di Delhi. Il solito bordello di bus, macchine, moto, auto rickshaw, bici, cycle rickshaw; pedoni che attraversano una strada a 6 corsie come se niente fosse; bus che si fermano nel pieno mezzo della strada per far scendere passeggeri che si ritrovano a fronteggiare migliaia di motoristi stressati che gli sfrecciano a 10 cm di distanza; nessuno, e dico nessuno, che sta in una corsia per piu’ di 20 secondi, e generalmente ci finiscono per caso non per scelta. Insomma la solita tiritera che ho fatto per 3 anni ogni giorno lavorativo.

Ma ieri non avevo notato il camion/autobotte che era li davanti a me qualche decina di macchine piu’ in la. Era della NDC (New Delhi Corporation), questo l’avevo notato. Non avevo pero’ pernsato al fatto che fosse piena d’acqua, ma ancora meno che i “tappi” sul tetto dell’autobotte (non ho idea di come si chiamino) non fossero chiusi.

Mi infilo qui, mi lancio li, mi faccio sentire la, arrivo dietro all’autobotte, mi infilo al lato quando l’autobotte frena bruscamente ed un mini tsunami si scaraventa su di me, sfigato motociclista (l’unico) affianco al camion.

Mi sono fatto un bagno totale. Non ho idea di che acqua ci fosse nell’autobotte. Se fosse di scarico o “potabile”, se fosse per bagnare le aiuole comunali (quindi generalmente acqua riciclata) o per uso domestico. Beh non puzzava e sembrava pulita…..boh. Di sicuro ha pulito un po della schifezza che si era accumulata su di me nei precedenti 15 km, con un liquido che si spera non fosse troppo schifoso!!!!

E vabbe’, la prossima volta, oltre al non passare troppo vicino ai bus per evitare i regolari scaracchi dei passeggeri fuori dal finestrino, aggiungero’ alla mia personale etichetta di guida a Delhi, non passare troppo vicino alle autobotti della NDC o ti fai una zuppa!!!

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