Foto presa da alovelyworld.com

Rajpath, in una mattina senza nebbia d'inverno

Stamane sono uscito per la mia corsetta mattutina alle 630…ma non e’ di questo che vi voglio parlare. Uno dei soliti giri nella Delhi di Lutyens, mi porta su Rajpath. Uno stradone che collega il palazzo presidenziale ad India Gate. Ampio, ben curato, con grandi spazi verdi ai lati.

Mentre corro (ascoltandomi un grande documentario della BBC sulla macchina incredibile che e’ il cervello!) vedo un non vedente che passeggia su Rajpath. La cosa mi ha colpito, in primis perche’ persone con disabilita’ non se ne vedono molte in giro a Delhi eccetto a semafori e templi vari per fare elemosina; in secundis perche’ era solo, e si aiutava semplicemente con il bastone per non vedenti.

La cosa non avrebbe quasi destato la mia attenzione a Londra (dove vivevo prima di qui), in quanto c’e’ una grande attenzione ad eliminare barriere architettoniche ed ostacoli a qualsiasi tipo di disabilita’. Qui a Delhi pero’ mi ha colpito, dal momento che siamo ancora ad anni luce dal capire, accettare ed aiutare persone con disabilita’. Per non parlare degli ostacoli alla mobilita’!!

La prima cosa che mi e’ venuta in mente e’ stata: cribbio come fa ad attraversare il semaforo qui a Delhi?! In effetti era gia’ a meta’ di Rajpath nella direzione opposta alla mia, quindi in qualche modo doveva esser riuscito ad attraverasare almeno 2 incroci indenne. La risposta l’ho avuta dopo 10 minuti quando l’ho ripreso sulla via del ritorno. Siamo arrivati quasi insieme al semaforo, io ho guardato a destra e sinistra, lui giustamente non potendo, si e’ menato in mezzo alla strada. A quel punto io ero gia dall’altro lato, e l’ho visto che lui imperterrito andava…..mizzica se passa un bus ora se lo carica. Ho gridato un “Sir, madad karo” (che credo ai 2 poliziotti seduti al lato della strada per aiutarlo…..il piu’ giovane si e’ avviato con solerzia indiana! Ed il tipo ha attraversato indenne un altro semaforo.

L’episodio mi ha fatto riflettere. I disabili (o come in termini molto PC si riferiscono in UK “less able bodied”) hanno la vita dura ovunque e hanno la mia ammirazione piu’ profonda e sincera quando cercano di vivere una vita normale. Qui a Delhi ancor piu’. Il tipo di stamane, deve avere talmente tanta voglia di vivere che non si fa piu’ di tante remore a sfidare il traffico di Delhi con l’aiuto del suo bastone, di qualche guidatore o passante di buon cuore……e di tanta dose di culo puro…..perche’ non mi spiego altrimenti come sia ancora vivo. Lo so, la questione e’ piu’ complicata di come l’abbia dipinta. La voglia di vivere di un individuo poco fortunato (per natura presumo) ed il valore della vita umana (bassissimo qui in India), creano situazioni veramente incredibili e che mi colpiscono profondamente.

Devo dire che circa 2 km piu’ avanti, ad una rotonda, una macchina quasi tira giu un gruppetto di 5 lavoratori di ritorno dal Presidential Palace, che allegramente camminavano nel mezzo, proprio nel mezzo, della strada……e questi ci vedevano!!!

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