La settimana prima di Natale, ero rimasto allibito ascoltando il ministro Rotondi difendere il suo collega Bondi sul programma radiofonico Caterpillar. Caterpillar, per chi non lo conoscesse, e’ un programma di satira ed attualita’ su Radio 2, che ha me piace in quanto informativo e divertente (de gustibus!). Cirri e Solibello, i due conduttori, avevano il ministro Rotondi come inviato speciale da Palazzo Chigi, per un reportage sull’appena concluso consiglio dei ministri. Facevano domande scherzose sul questo e quello, alle quali il ministro si prestava con buono spirito. Poi hanno toccato il tasto Bondi ed il suo annus orribilis, al quale l’affabile ministro Rotondi, in tipico politichese, senza ritegno e spudoratamente, dice piu’ o meno “…..mah, sapete su Pompei non credo si possa parlare di responsabilita’ oggettiva del collega Bondi, quindi……”

Responsabilita’ oggettiva?!?!?!?! Ma questo non ha ritegno, e’ quasi mi sfregio la faccia tanto sono allibito mentre mi rado ascoltando la podcast di Caterpillar.

Il mio blog non ha colore politico, e le mie osservazioni di cui sotto sono apolitiche. Le farei se a farmi girare i maroni fosse uno di destra, sinistra, centro, sopra o sotto!

Il bravo Tuttoqua sul suo blog, all’epoca del crollo della casa dei Gladiatori di Pompei, aveva gia toccato sulla questione responsabilita’. Io vorrei elaborare ulteriormente sul concetto, non per duplicare sforzi o perdere tempo, ma piuttosto perche’ questa e’ una cosa che mi e’ rimasta sul gargarozzo da piu’ settimane e voglio esternare!!!!

Il patrimonio storico e culturale italiano e’ notevole ed indiscusso. Grosso modo, da una veloce ricerca internet e su ISTAT, nel 2009 ci sono stati 91 mln di arrivi e 358 mln di presenze in Italia. I siti UNESCO italiani in media sono visitati da 2.5 mln all’anno. Il turismo costituisce circa il 10% del PIL italiano. L’indotto generato dal turismo e’ notevole ed una notevole fonte di lavoro. Benche’ io no confonda la Cosa Pubblica con quella privata, e sono conscio delle differenze, non capisco pero’ perche’ alcune logiche aziendalistiche non si possano adottare anche al settore statale. Per me, il settore turismo in Italia, puo’ essere considerato una sorta di societa’ nel gruppo Italia Inc. , ed il ministro per i Beni e Attivita’ Culturali, dovrebbe essere il suo CEO. Ok, lo so, come Ministro non si hanno gli stessi poteri esecutivi di un CEO, pero’ si detta il quadro giuridico e normativo (l’impalcatura diciamo) che sottintende le scelte degli operatori del settore. Per di piu’, anche se non la chiamano Mission Statement sul loro sito, il ministero e’ stato costituito per “….affidare unitariamente alla specifica competenza di un Ministero appositamente costituito la gestione del patrimonio culturale e dell’ambiente al fine di assicurare l’organica tutela di interesse di estrema rilevanza sul piano interno e nazionale”. Insomma la gestione di un patrimonio di beni tangibili e non, di cui uno degli stake holders (o azionisti) sono i cittadini Italiani.

Nel mio esame, illo tempore, di Diritto Civile (na mazzata tra capo e collo che superai con uno striminzito 24!), ricordo che l’amministratore delegato di una SPA e’ responsabile verso i soci dell’inadempimento dell’obbligo generale di vigilanza o di intervento preventivo e successivo che possa danneggiare il patrimonio societario. Ok i giuristi tra voi mi possono correggere, probabilmente ricordo ho o interpretato male il codice, ma in sostanza per me al cosa e’ semplice e molto superficialmente va cosi’: l’amministratore viene eletto dai soci, viene remunerato per gestire la societa’ per conto dei soci e se qualcosa va storto che lede gli interessi dei soci e’ responsabile.

Ora se qualcuno puo’ interpretare che minchia significa quello che il ministro Rotondi descrive come responsabilita’ oggettiva!

Certo Bondi non fa’ l’archeologo (meno male) ne il guradiano, ne gestisce direttamente gli scavi di Pompei; pero’ nenache il CEO della BP, Tony Hayward, era li a smanettare sulla piattaforma nel Golfo del Messico quando e’ esplosa; o Akyo Toyoda, CEO della Toyota, non ha mica montato con le sue manine gli accelleratori che non staccavano o i freni difettosi sulle sue macchine. Pero’ Hayward e Toyoda hanno detto pubblicamente, scusate abbiamo fatto un casino. Ok non e’ solo colpa nostra (ma quello e’ una linea difensiva per non pagare miliardi di risarcimenti!) ma abbiamo fatto un casotto, siamo spiacenti ed ora facciamo del nostro meglio per mettere tutto a posto. Tony Hayward per qualche oscura ragione e’ stato sostituito come CEO di BP!

Il nostro bravo Bondi invece, che fa quando crolla un asset del patrimonio che lui gestisce per noi, dice “….non credo di essere responsabile per il crollo”. Bravo anzi bravissimo. Uomo di merda senza attributi e senza buon senso. Io capisco che la situazione possa esser stata pregressa, che il patrimonio italiano e’ vasto e quindi ci possano essere delle oversight (anche se inammissibili), anche che un ministro non abbia gli stessi poteri di un CEO. Pero’ tutto cio’ era ben noto al caro Bondi prima di prendere l’incarico. Un lavoro come ministro senza dubbio ha pro e contro, ed e’ indiscutibilmente un lavoro di altissima responsabilita’ (per i quali giustamente i ministri sono retribuiti adeguatamente) perche’ gestiscono la Cosa Pubblica, ossia il patrimonio di tutti noi Italiani.

Non accettare che il crollo della casa a Pompei sia sua responsabilita’ e’ una vigliaccheria, che non sarebbe ammessa dal codice civile ad un amministratore delegato se i soci azionisti protestassero. Non mi accanisco contro Bondi, onestamente me ne puo’ fregare di meno di lui come individuo, mi fa solo rodere il fatto che in Italia (come altrove, ma non ovunque!) la classe politica si senta impunemente de-responsabilizzata. Le elezioni sono uno show di forza marketing, ma raramente uno dove si guarda ai meriti e demeriti di chi ha gestito la Cosa Pubblica nell’interesse degli azionisti cittadini.

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