E’ un po di tempo che non scrivo sul mio blog. Non certo perche’ non sia successo niente, ma piuttosto il contrario! Non ho avuto tempo e sono stato fuori Delhi molto per lavoro e diletto 😉

La settimana scorsa mia moglie mi fa notare che le polizze assicurative della nostra macchina e della mia moto erano ambedue scadute o in via di scadenza.  La qualcosa non e’ tecnicamente un gran problema, solo una rottura in piu’ dato che tra 6 settimane lasciamo Delhi e quindi delle polizze assicurative non ce ne facciamo un bel niente.

Ad ogni modo, chiamo il tipo dell’assicurazione, Mr Sharma, e gli spiego che ci serve un rinnovo solo per 2 mesi cosi siamo cooperti fino a che vendiamo i veicoli. Ovviamente, non c’e’ problema tutto si puo’ fare, solo che dato la polizza della moto era gia’ scaduta, bisogna riportare il veicolo all’agenzia cosi fanno foto e prendono numero telaio.

Mizzica che rottura. Mr Sharma ma la moto e’ la stessa. La polizza e’scaduta perche’ ci avete mandato il reminder 5 giorni prima della scadenza ed eravamo in vacanza. Spiacente e gentile mi spiega che dobbiamo fare una polizza nuova. Se non posso andare, magari posso mandare 2 foto della moto e prendere impronta del telaio. Vabbuo’ Mr Sharma, mi sembra piu’ un casino. Dato che quel Venerdi non andavo in ufficio, decido quindi di passare dall’agenzia direttamente. Mr Sharma pero’ mi avverte che lui e’ fuori ufficio quindi di parlare con Mr Indrajit Singh (un sardarji – siikh per intenderci) che sa tutto e mi sistema. Ok tutto chiaro.

Arrivo all’agenzia all’una…il che sapevo non era un buona mossa, perche’ finivamo vicino alla pausa pranzo, ma vabbuo’ ero li e vediamo che succede.

L’agenzia assicurativa che usiamo, della National Insurance Company, e’ al primo piano di un palazzetto sgangherato, in un mercatino che non ha niente di speciale. L’ufficio e’ una sorta di time warp. 6 scrivanie di legno vecchie, con sedie per i clienti usurate al limite; un filing cabinet pieno di fascicoli; l’ufficio del boss con tendine rigorosamente scure e porta chiusa con nome in carattere cubitali; niente AC ma vari ventilatori che mandano qualsiasi carta sulla scrivania svolazzando di qua e di la’. Gli impiegati di turno, 3 donne e 2 uomini. Di sardarji ne vedo uno, che sta parlando con una delle donne ad una scrivania. Non sapendo se fosse un cliente o un dipendente, chiedo ad una delle altre signore di Mr Singh. Prego si accomodi ora lo chiamo. Mi siedo, lei si alza e grida sopra la mia testa ed il filing cabinet “Indra-ji, qualcuno per lei!”. “ok, 5 minuti e vengo” la risposta da 3 metri di distanza (altro lato dell’ufficio)!

Bon aspetto, non ho fretta. Mr Singh arriva. Non mormora una parola. Mi prende le renewal notice di mano, va su un tavolo alla fine dell’ufficio dove ci sono ammassate centinaia di fascicoli e ne prende 2 gialli. Si siede e procede al rinnovo polizza della moto.

E’ bellissimo vederlo all’opera, come se fosse una sorta di polipo dietro la sua scrivania. Ha il cellulare rigorosamente in mano, e mentre cerca di comporre un numero, con l’altra mano cerca di compilare un modulo che svolazza sotto il venticello del ventilatore alle sue spalle, mentre con il gomito sinistro tiene (o cerca di tenere) aperto il fascicolo giallo che pare di gomma e si chiude da solo. Nel frattempo l’altro gomito cerca di stabilizzare il modulo svolazzante e la testa e’ contorta per tenere il cellulare vicino all’orecchio. Devo dire, io volevo anche prestare una mano per aiutarlo, ma lui era tranquillissimo, anni di esperienza suppongo, quindi ho lasciato fare. 5 minuti dopo, il modulo era completo. Una mia firmetta, tutto ok. Apre la sua valigetta, e tira fuori una macchina fotografica da archivio storico. Na roba che forse negli anni ’80 era gia vecchia, con rullino 35mm, e carico foto manuale. Andiamo giu’, 2 foto alla moto, impronta del telaio sul modulo (sapete il trucco della matita sul numero battuto a metallo, cosi lascia una sorta di timbro sul modulo) e via sopra.

Tutto fatto, mi da il fascicolo, prego passa alla signora a fianco che inserisce la polizza. Ok vado a fianco (50cm) e mi siedo. La signora aveva ovviamente il pranzo nella mente, e perdipiu’ rodeva che la collega affianco a lei stava rimbambendosi guardando le evlouzioni da incantatore del windows media player (sai quando metti la musica e metti il visualizzatore random)!! Allora incomincia a tappettare nel computer e dopo 5 minuti mi da la polizza, dal cassiere e paga…..che sarebbe il collega al suo lato. Guardo e’ dico, ma no questa e’ per un anno. A me la polizza serve per 2 mesi solo. La signora ancora piu’ scoglionata, mi guarda e fa “ma non possiamo fare polizza di breve durata”; ed io “ ma certo che si, Mr Sharma mi ha detto che si puo’ fare”; “Aspetta. Indra-ji? Blah blah blah blah” grida sopra la mia testa per parlare con il sardar-ji che era andato a parlare con la collega dall’altro lato. Confabulano un po, Indra-ji era altrettanto disturbato dalla cosa: ovviamente la chiacchera con la collega ed il suo tiffin erano molto piu’ importanti di un cliente rompi palle come me.

Dopo 2 minuti, ed io che con fare secco ed un tantino con i cabasisi girati nella calura dell’agenzia assicurativa gli dico, “Mr Sharma ha detto che si puo’ fare, ed ora me la fate”, la signora ritappetta sul PC, mi rida’ il fascicolo mi spedisce dal cassiere e si fionda dalla vicina per il suo pranzo. Il cassiere, ultimo arrivato in questa catena distributiva di efficienza pari al JIT giapponese, tappetta sul suo PC, smadonna un tantino quando qualcosa va storto, ma in tempi record produce 2 slip, gli do i soldi, tutto fatto…… e si fionda sul suo tiffin.

Morale della favola assicurazione fatta, tiffin salvati per il rotto della cuffia.

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