Sono ormai 4 anni che siamo in India, ed alcune dotazioni standard delle macchine odierne ci sono sfuggite! Una di queste e’ il navigatore satellitare (nav-sat). Non l’abbiamo mai avuto nelle nostre macchine, e benche’ a volte ci siamo persi, solitamente leggendo le mappe e chiedendo alla gente, ce la siamo sempre cavata senza grossi disagi. In India la macchina non l’abbiamo usata un granche’ per viaggi lunghi, e poi le cartine stradali fanno cagare…quindi sempre meglio chiedere ai locals (anzi meglio chiedere a piu’ di uno!).  Insomma con il nav-sat non siamo esperti ne nell’uso ne nell’approccio. E si perche’ il nav-sat non richiede solo una conoscenza dello strumento (ossia che bottone premere), ma una predisposizione mentale a farsi guidare da qualcun’altro, sopprimendo il proprio ego che ti spinge ad ignorare il 70% di quello che gli altri ti dicono!

Ad ogni modo, il mese scorso siamo stati in vacanza in Sud Africa. Vacanza stupenda, ma questo e’ un altro discorso. Su consiglio di un’amica che vive li da un paio di anni, abbiamo affittato un nav-sat. L’amica ci aveva consigliato di prenderlo per questioni di sicurezza : “……non ti vuoi mica fermare a chiedere direzioni al primo sconosciuto”. Boh, che ne so io di quanto siano temibili gli sconosciuti Sud Africani, certo qualche storia di furti violenti se ne sente, quindi per “peace of mind” ( e non sentirmi dare del taccagno dalla mugliera) affitto il sat-nav. Il tipo all’aereoporto, gentilissimo sistema in 2 minuti tutta la pratica, mi testa il nav-sat e me lo da. Il mio sguardo forse tradiva un po di inesperienza, che cercavo di nascondere dietro un velo d’orgoglio personale, ma il tipo mi assicura “…. e’ facilissimo da usare, metti l’indirizzo ed il resto vien da se”.  

Dai, siamo 2 lauerati con Master e cacchi vari in macchina, con quasi 30 anni in 2 di esperienza lavorativa di buon livello, un po di dimestichezza con roba elettronica ce l’abbiamo….cribbio capiremo come funziona. Ok non e’ difficile. Dopo un paio di tentativi, pigia qui pigia li, prova sto settaggio qui prova quell’altro li. Piu’ o meno lo configuriamo come ci garba e partiamo con la prima tappa del viaggio. Da premettere che c’eravamo fatti dare le cartine stradali, che va bene il nav-sat, ma a me la cartina piace ancora molto di piu’. Avevamo scelto, per sfizio piu’ che altro, la pallosa ma cordiale voce di Chiara in Italiano. I miei figli erano super contenti di avere un quadratino di plastica con una frecciona bella grande ed una vocina che diceva “ a 300 metri, spostarsi sulla destra”.  Ovviamente loro ripetevano come pappagalli, e poi facevano “papi hai capito cosa ha detto Chiara?”. Ok con gli anni mi sto rincoglionendo, pero’ ancora comandi basilari tipo andate a destra o sinistra li capisco 😉 In effetti ci devi prendere un po la mano, perche’ spostarsi sulla destra, significa andare dritto praticamente (siamo in un paese con guida a sinistra), quindi puoi tranquillamente riamanere in corsia. Quando arrivi a scambi complicati, di cui Cape Town ne ha vari, devi stare un po in campana, perche’ e’ facile imboccare l’uscita sbagliata.

Insomma sulla parte tecnica, piu’ o meno avevamo preso la mano dopo qualche ora alla guida; sulla parte approccio proprio no!

A me piace sapere dove sono e dove sto andando! Prima di entrare in macchina uno sguardo alla cartina lo davo lo stesso, sat-nav o meno, perche’ almeno se vedi un cartello puoi cercare di capire dove sei, e se ti vuoi fermare da qualche parte, o fare delle diversioni, un’idea, benche’ imprecisa, ce l’hai. Il sat-nav richiede pero’ una destinazione precisa, ed una guida disinteressata. Non fraintendetemi, il nav-sat, in un paese con buona ricezione satellitare (come il Sud Africa), sa esattamente dove sei, ed e’ aggiornato su sensi di marcia, etc. quindi generalmente ti manda sulla strada giusta. Pero’ a me di guidare all’oscuro, ed aspettare che Chiara mi dicesse dove girare, non ce la facevo proprio. E’ vero sono un testa dura. Lo ammetto. Sono pero’ anche uno che va spesso in bici e moto, osservo molto la strada, quindi un’idea del percorso prima di iniziare a guidare ce l’ho gia’ in mente. Il nav-sat era piu’ per confermare quello che facevo, piuttosto che il contrarrio! Mia moglie mia ricordato piu’ di una volta che “….guarda, sto coso ce l’abbiamo, usiamolo. Se fai di testa tua cosa minchia (in inglese esce diverso!) l’abbiamo a fare?!?!”. Ok ha ragione ma e’ questione di abitudine e di predisposizione mentale…… non ce la faccio proprio. Utile la prima volta in citta’, questo lo ammetto. La seconda, gia’ uno ha capito le scorciatoie (!), dove c’e’ il semaforo piu’ lungo, dove c’e’ la strada con vista migliore, quella senza “speed bumps”, etc.

Alla fine il gioco con il nav-sat era diventato:

Io: “bimbi vediamo se Chiara e’ svelta. Ora papa’ gira qui e …..dai dai dai ricalcola ricalcola….”.

“Papi, Chiara dice di tornare indietro”.

“Ragazzi lasciate perdere. Chiara non capisce una m…..”

 😉

PS sono quasi sicuro che in America tra pochi mesi avremo macchina con nav-sat……chi vincera’?!

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