Luogo comune e stereotipo in Italia e’ che le persone del sud siano piu’ aperte, espansive e socievoli di quelle del nord. Grossolana generalizzazione che pero’, personalmente, ritengo vera su base aneddotica. Ora le cause sono svariate, ed io psicologo o sociologo non lo sono, ma osservatore dei comportamenti si.

In parte credo che l’espansivita’ meridionale sia dovuta al clima….. e non credo di essere il solo a sostenere cio’. Il mio teorema, che non si limita all’Italia meridionale ma ai paesi con piu’ di 250 giorni di sole all’anno (!), e’ il seguente: tempo bello, giornate calde, la vita si svolge all’aperto. La gente tende ad incontrarsi di piu’ ed istintivamente a trovarsi a chiacchierare con le altre persone con le quali condividono lo spazio pubblico. Per corollario, tempo brutto, freddo e piovoso, gente si ripara, sta piu’ in casa, parla meno con sconosciuti e per la strada non ti si filano proprio.

Ora tale teorema (o voi direte strunzata alla Catalano) e’ stato fortemente rinforzato dalla mia esperienza estiva. Dopo varie settimane in Italia concluse nel bel Cilento (150 km a sud di Napoli e vicino a Paestum…. per i lettori nordici meno pratici 😉  ) mi sono spostato, via Londra, nella egualmente bella regione dei laghi Inglesi (diciamo sono al confine con la Scozia sul versante orientale dell’isola). Il contrasto climatico e’ forte, e sebbene i nordici Inglesi siano considerati piu’ socievoli dei suddisti (!), come i meridionali Italiani, le differenze di modi di fare sono molto visibili.

L’ultima sera in Cilento eravamo a San Marco, cittadina ridente (!) sul mare vicino punta Licosa. Nella piazzetta la sera c’era una festa di beneficienza con vari bancarielli (la craffa fatta dalla nonnina, il biscotto o la torta della zia, lo zucchero filato, qualche quadro di aspiranti pittori locali) ed il tipo con la pianola accompagnato dalla chitarra che si esibiva nel suo grande show canoro (e non era affatto male). Gli avventori della festa erano gente di tutte le eta’ dai 0 ai 90 anni, che si godevano la serata, in quell’ora di fresco bellissimo del fine Luglio italiano. Tra uno scusi qui, scusi li, ma son bravi questi, ma che bell’arietta qui, ma quant’e’ buona la craffa …. L’opportunita’ per scambiare qualche parola (ed a volte piu’ di qualche) con le altre persone non mancava.

In contrasto, sono arrivato nei Lake District, con un cielo grigio a tratti squarciato da un raggio di sole (ma non per troppo tempo), con una pioggerellina di poca intensita’ e durata, ma sempre presente. Nella High Street di Keswick, ridente cittadina su Derwent Water, gli spiriti erano sicuramente un po piu’ ovattati di quelli Cilentani! Che non mi si fraintenda, la gente e’ gentile, con alto senso civico, ed educata. Pero’ la ciarlata nella strada non te la fai…. e no, perche’ pioviggina e ti fai una mezza schifezza se ti intrattieni troppo all’aperto.

Ora a prescindere se ti fai la chiacchera o meno, se la gente e’ piu socievole nei posti di sole o no, io, forse per pura sfortuna, dopo 5 settimane in italia di sole piu’ o meno costante, mi sono fatto 2 settimane di cielo grigio ai Laghi. I miei suoceri (inglesi) appena vedevano un raggio di sole, od anche solo un piccolo schiarimento, mi facevano in coro: “ah guarda che bella giornata si e’ messa”. Bella giornata?!?!?!?  Azz’. Il tempo cambia ogni ora, prima c’e’ grigio, poi si apre, poi viene un’incasata d’acqua, poi il vento, poi piu’ grigio poi nuvoloni nerissimi, poi pioggia, poi uno squarcio di sole…… Insomma, venendo da 5 settimane di sole costante (anzi quasi, perche’ un po’ di pioggia a Firenze ce la siamo beccata!) e’ stato proprio uno shock. Dopo 4 anni di Delhi, 5 settimane in italia d’estate, tanto grigio non l’avevo mai visto!!!!!

Ed io non rispondo bene al grigio 😦 , sono uno solare. Dovermi coprire da capo a piedi per farmi una bella camminata nei boschi mi attira fino ad un certo punto. Dopo anni di pratica, non lo trovo piu’ una cosa totalmente assurda, pero’ ancora guardo con sgomento le famigliole che vengono a farsi la camminata sulle montagne dei Lake District, escono dalle macchine si abbardano di goretex e sorridenti si avviano per i percorsi montani. Bah, e’ vero che come mi ricorda mia moglie, se aspetti il bel tempo in Inghilterra per uscire, non esci piu’, pero’…….

PS: il post l’ho scritto in volo da Londra a San Francisco, che conclude il nostro trasferimento dall’India alla nostra nuova dimora. Mentre atterravamo, con approccio da Sud Est, si vedeva la Bay area splendente nel sole californiano senza un nuvola in cielo, e le colline di SF coperte da nebbia che si diradava appena toccava la Bay! Arrivati alla nostra nuova casa, grande e bella e molto vicino all’Oceano, ho pensato: “sono fottuto! Vivremo per 4 anni nella nebbia”. Consolazione pero’ e’ che per andare a prendersi il sole bastano 30 minuti fuori dalla citta’….poi di sole li ce n’e’ a iosa.

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