Salve sono tornato a bloggare! Eh si, sono ora 3 mesi che non scrivo una riga sul mio blog 😦 . Il cambiamento d’aria (dal subcontinente indiano a USA) come prevedibile ha portato varie magagne da sbrogliare e faccende da sbrigare lasciando poco tempo ed ispirazione per scrivere! Ma eccomi qui.

Non potevo che esordire la mia nuova stagione in terra straniera che con un’osservazione sullo stile di guida americano… o quantomeno californiano (sapete che non mi piace fare di tutta un’erba un fascio).

Per chi ha visitato l’India, recentemente o meno, sa benissimo che per guidare in India ci vuole una giusta dose di cazzimma, un disprezzo di chiunque piu’ piccolo di te, una certa determinazione che diventa quasi aggressione, ed una santa pazienza per restare sani di mente e corpo!

Beh, passando ad uno dei paesi che si vanta di essere all’apice del progresso in qualsiasi campo, ero convinto che il mio stile di guida doveva cambiare e di parecchio. Beh cambiare ho dovuto cambiare, ma dire che qui si guidi bene, secondo il mio umile parere, e’ proprio na strunzat’.

Fondamentalmente, la mia superficiale ed aneddotica analisi dello stile di guida Californiano, e’ individualista ed aggressivo nel rispetto delle regole.

Individualista. Non sorprende probabilmente da un paese che non ha una tradizione sociale radicata, che e’ diventato una super potenza mondiale grazie alla determinazione ed individualismo dei suoi abitanti. Aggressivo nel rispetto delle regole, per me s’intende come: “sono nel giusto e non mi adatto, tu sei nel torto e cazzi tuoi”.

Vi chiederete, ma che minchia c’entra questo filosofare da bar con lo stile di guida? C’entra, c’entra.

Allora, voi state guidando il vostro macchinone (di rigore in America) in corsia, seguendo il traffico che procede a velocita’ media, all’improvviso la macchina davanti si ferma. Gran frenata per non inchiappettarlo, e poi il legittimo quesito “ma perche’ cazzo si e’ fermato quando la strada davanti e’ libera?”. Per scendere davanti al negozio, ufficio o casa di suo interesse personale. E le macchine che dietro si devono fermare, ed evitare di urtarsi? Beh “not my problem” !

Banalissimo incorcio con semaforo. Traffico medio/intenso, la macchina davanti a te e’ nella corsia di sinistra. Semaforo verde la macchina non procede. Leggittimo il quesito “ma perche’ non procedi?”. Deve girare a sinistra. Altro legittimo quesito “scusi ma non sarebbe il caso di mettere una freccia, cosi io mi sposto alla sua destra, visto che prevegente non lo sono ma ci vedo bene?”. Not my problem, fatti tuoi che hai scelto la corsia di sinistra.

Strada a 3 corsie libera davanti. 2 macchine quasi affiancate. Qualche illuminato saggio come nel caso 1 di cui sopra, e’ fermo bloccando una corsia. Vedendolo da 300 mt prima, io metto la freccia per indicare che vorrei spostarmi nella corsia affianco e libera piu’ avanti. C’e’ tanto spazio per strada e nessuno deve fermarsi, magare rallentare di 5 km/h. La macchina affianco pero’ non cede spazio. Continua a guidare ad esattamente la mia velocita’ senza darmi scampo, finche’ arrivato dietro al pirla del caso 1 non devo fermarmi e trovare un buco nel traffico che nel frattempo sopraggiungeva.

Incrocio con “all-way stop”. Si fa un full stop, e passa il primo che arriva alla linea di stop, poi il secondo, poi il terzo e cosi via. Macchina davanti a me ferma allo stop che non si muove. Penso sta aspettando il suo turno, ma passa una, due, tre, quattro macchine  dagli altri rami dell’incrocio e la macchina non si muove. Molto sommessamente suono il clacson (non voglio mica fare l’indiano!), niente. Finalmente un passante si avvicina alla macchina per chiedere che sta succedendo. Oh la macchina si e’ rotta, non sembra partire piu! Oh porcaccia miseria, ma le 4 freccie, una mano fuori dal finestrino, un rametto d’olivo all’indiana, vuoi fare capire agli altri che non ti muoverai finche’ non viene il carro attrezzi?! Non dico neanche farsi aiutare a spingere la macchina al lato della strada….sarebbe troppo chiedere.

Il pedone qui e’ sacro (concezione fondamentalmente opposta a quella indiana!). Se uno sta passando all’incrocio tutte le macchine da destra, da manca, da sopra e sotto, davanti e dietro…..tutti si inchiodano. Ok mi sta bene. Proteggiamo i pedoni. Se pero’ non ci sono strisce, non c’e’ semaforo, non c’e’ niente allora il pedone forse deve stare un po attento quando attraversa la strada. No. Not my problem. Sara’ che il nostro Hybrid (non mi atteggio, l’hybrid e’ piu dettato da coscienza ecologica che dettami finanziari) non fa rumore quando va elettrico, ma piu’ di una volta un pedone si fionda davanti alla macchina nel mezzo della strada, mentre parla al telefono, totalmente ignaro del fatto che per evitarlo devo fare ricorso a tutti i safety aid della buona Toyota!!!

Il clacson, che in India sapete bene e’ onnipresente ed incessante, qui viene usato molto meno di rado, pero’ non ho mai sentito uno fare bip, ma biiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiip. Mizzica quando suonano, forse per giustificare lo sforzo fisico di premere il bottone, lo tengono incollato per 5 minuti…che la situazione lo giustifichi o meno.

Insomma guidare qui e’ certamente piu’ facile che in India, meno stressante, ma sicuramente altrettanto frustrante ed a volte veramente infuriante.

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