2 giorni dopo il nostro arrivo a SF, leggo sul gironale che i mitici San Francisco 49ers giocavano un’amichevole contro gli Oakland Raiders. Stiamo parlando di football americano, e di 2 squadre generalmente forti, di successo e arci rivali dato che rappresentano i due lati della baia …. e non solo. SF la liberale, hipp, trendy, mecca tecnologica. Oakland, la cugina sfigata, con piu’ criminalita’, mediamente meno benestante, meno internazionale, o meglio, molto internazionale ma solo di una nazione! Quadretto super superficiale, ma per rendervi l’idea.

Pensavo, fosse una bella esperienza per far vedere ai bimbi uno sport americano, portarli allo stadio (secondo me un’esperienza da piccolo fantastica), e vedere uno spaccato di America diverso. Cosi smanetto su internet e riesco a comprare 4 biglietti, che tra l’altro costavano un botto anche se in posti non super (sui 100$ a biglietto!).

Arriviamo al bel Candle Stick Park, proprio li sull’acqua della baia, un bel po di traffico per arrivare al parcheggio (non ho rischiato il mezzo pubblico essendo la prima volta, e con tutta la famigliola a seguito), tanta gente nel parcheggio che andava allo stadio, tanti tail gate parties. Che saranno mai sti tail gate party? Qui in America, andare allo stadio e’ una sorta di rito (che io avevo gia’ sperimentato anni fa). Si va con gli amici, si carica il pick-up di hotdog, hamburger e schifezze varie, piu’ un bel po di

birrette. Ci si accampa nel parcheggio un paio di ore prima dell’inizio della partita e si fa il tail gate party (la ribaltina del pick up). Qualche passaggio con il pallone (quello ovale!), 2 birrette, qualcosa da mangiare, un po di musica e via tutti allegri alla partita. Ora, questo rito puo’ essere molto “civilised” o diventare un bordello esagerato. Questa volta e’ diventato un bordello!!!!!

Data la rivalita’ tra le squadre, anche se questa era un’amichevole, tanti tifosi (o meno) sono venuti allo stadio, e fiumi di birra circolavano. L’atmosfera era un po al limite, tra l’eletrizzante ed il pericoloso.

La consorte era leggermente perturbata da quel che vedeva. Fiumi di birra nel parcheggio, gente alquanto brilla, guardie di sicurezza e polizia che si spostavano da una porta ad un’altra. Entriamo, ed io cerco di rassicurarla: “tranquilla tranquilla, scherzano solo, e’ la rivalita’. Il controllo qui e’ molto efficace”. Troviamo i nostri posti ci sistemiamo. Atmosfera bella con stadio gremito, colorato, cheer leaders, tanto rumore, posti comodi. Mugliera va in bagno, e torna raccontandomi di mega rissa tra 2 o 3 donne, con polizia nei cessi e gran casino. Tranquilla, tranquilla non e’ un problema. Ogni 10 minuti tutti si alzavano in piedi, ma non per qualche azione incredibile dei giocatori, piuttosto per vedere chi si azzuffava nei settori adiacenti al nostro!!!

     

Alla fine attorno a noi non e’ successo niente, siamo usciti dallo stadio, zompettato tra i fiumi di birra nei parcheggi, evitando gruppi di giovincelli brilli che si gridavano insulti e gonfiavano i petti, preso la macchina e senza troppi problemi ce ne siamo andati.

Il giorno successivo, tutti i giornali erano tappezzati dai resoconti di quella che era stata una delle peggiori notti per Candle Stick Park. 3 accoltellati, no so quanti arresti, decisione di aprire parcheggi piu’ vicino all partita (per accorciare i tail gate party), etc. etc.

La situazione mi ha un po ricordato della (ahime) disgustante situazione di molti stadi in Italia, portati via alle famiglie ed ai tifosi decenti da teppistelli di vario stampo e matrice. Qui pero’ c’e’ una differenza sostanziale. La squadra dei 49ers e’ una franchise, ed e’ un business. I proprietari, possiedono lo stadio, se la gente non va, perdono tanti ricavi. La partita e’ come una produzione teatrale, si investe in un buon spettacolo, si guadagna (anche tanto) perche’ la gente vuole vederlo, live o su TV. Il franchise non permettera’ mai, quindi, che i cretini di turno rovinino tutto lo spettacolo. Ed infatti dalla partita successiva ad ora non ho piu’ sentito di problemi allo stadio (il campionato e’ iniziato ed i 49ers stanno andando molto bene). In Italia, parlavo recentemente con mio cugino, andare allo stadio non e’ piu attraente. Gli stadi della serie A sono mezzi vuoti. La gente decente resta a casa a vedere le partite su Sky con i figli, sul divano. I tifosi veri vanno ma con timore. I teppisti la fanno da padrone, e lo stadio e’ una sorta di arena anarchica per sfogare frustrazioni e risentimenti.

Bisogna allora trasformare gli stadi in teatri, le squadre in veri business, gestire un evento come un concerto od una rappresentazione teatrale, bisogna controllare la gente con regole ferree non repressione ex post? Ma andare allo stadio e’ anche bello (o lo era) per la spontaneita’ del tifo, per il colore ed il calore, per l’inventiva dei tifosi, per quella scarica di adrenalina che condividi con 50,000 altre persone.

Come sempre ritengo che in media res stat virtus, ma come e quando si decidera’ di trovare questa linea centrista e tornare a rendere gli spettacoli sportivi dei veri spettacoli per tutti?