Vi chiederete, ma non e’ che cominciamo il 2012 con una diatriba sui pro e i contro del federalismo? che palle?! Bene state tranquilli, qui si parla di FUOCHI d’ARTIFICIO!!!

Ebben si, i fuochi, i botti, i tric-a-trac, i rauti, le girandole, i vesuvi, le bombe Cavani…..

Per Capodanno siamo stati a Napoli. Ed il Capodanno a Napoli per me, a parte la famiglia, gli amici, il cibo in quantita’ gargantuesche, e’ soprattutto i botti di fine anno. Non sono uno di quelli che da piccolo o grande spendeva centinaia e centinaia di Euro (o migliaia di Lire vecchie) per i botti. Pero’ qualcuno lo sparavo con molto piacere, e assistere allo spettacolo di fine anno a Napoli e’ per me sempre un momento speciale. Sono fortunato che i miei hanno un bellissimo terrazzo nel centro di Napoli, da dove si vede tutta Napoli, Vesuvio e zona costiera; il 31 a mezzanotte il cielo e pieno di colori, l’aria ha un odore di bruciato e di sparo, si sentono botti (del tipo bbbboooummmmm) in continuazione, sulle pendici del nostro bel vulcano ci sono una miriade di deflagrazioni colorate. Lo spettacolo e’ incredibile e dura per ore. Quest’anno i primi botti seri sono iniziati alle 6 pm (prima di sedersi a tavola); verso le 8 si sono calmati; poi alle 11.30 sono ripresi, a mezzanotte erano ovunque, ed alle 2 am ancora si sparava. Tengo a precisare che i fuochi ufficiali organizzati dal Comune iniziano all’1.30 am. Prima non si vedrebbero neanche data la calotta di fumo che avvolge Napoli.

Ora che c’entra la centralizzazione o meno dei fuochi? c’entra e come.

I fuochi d’artificio sono pericolosi. Questo e’ un fatto che ritengo incontestabile. Ovviamente il pericolo in parte sta nell’utente e non nello strumento in se, ma senza dubbio chi gioca col fuoco rischia. C’e’ quindi una scuola di pensiero che sostiene che i fuochi d’artificio debbano  essere lasciati agli esperti. I fuochisti, preparano le batterie di fuochi, provvedono a sgombrare il campo da persone, accendono i fuochi e gli spettatori si godono lo spettacolo a distanza di sicurezza.

I fuochi d’artificio sono esilaranti. Certo i bambini all’inizio si spaventano per il rumore, gli adulti si incazzano quando il ragazzino gli tira le miccette tra i piedi, pero’ complessivamente il fuoco d’artificio ha una sua magia. Fa rumore, fa colore, fa odore. Bisogna trafficare con accendini e fiammiferi. Si ha per un solo istante il potere di far saltare qualcosa in aria e di focalizzare l’attenzione (e le jastemmie) di tutti gli astanti su di se! C’e’ il rischio di farsi male, e come spesso quando c’e’ rischio c’e’ adrenalina in circolo nel corpo! Il rischio e’ alquanto calcolato, ma e’ facile farsi prendere la mano (letteralmente!).

Se facciamo un discorso economico (non finanziario) chiaramente i fuochi d’artificio sono una roba abominevole. Costano tanto allo stato  in termini di ospedalizzazioni, ambulanze, pompieri, pulizia, etc.; e producono niente dato che la felicita’ non conta, non avendo noi un indice di felicita’ nazionale come in Bhutan, e i fuochi sono ormai quasi esclusivamente prodotti in Cina. Se facciamo un discorso finanziario, i fuochi d’artificio sono cari ed e’ tutto denaro che va letteralmente in fumo! Pero’ ci sono sempre quegli aspetti intangibili della nostra esistenza che non hanno prezzo e che ne conti economici ne finanziari potranno mai catturare.

Bisogna centralizzare o decentralizzare i fuochi di fine anno? Bisogna lasciare gli esperti del comune a fornire l’atmosfera di fine anno, o ai milioni di cittadini dell’aerea vesuviana? Una batteria da 10 minuti ben organizzata sul lungomare di Napoli, o migliaia di botti in giro per la citta’ e periferia?

DECENTRALIZZAZIONE. DECENTRALIZZAZIONE. DECENTRALIZZAZIONE.

Beh, avrete capito quale scuola di pensiero e’ a me piu’ consona 😉

Non c’e’ verso di convincermi. Lo so che e’ pericoloso, lo so che economicamente e finanziariamente non ha senso…..lo so, lo so, lo so. Pero’ i fuochi di fine anno a Napoli sono una di quelle tradizioni intramontabili e che per poche ore rendono Napoli spettacolare. Tutto il marasma, il casino, il bordello che di solito regna nelle vite quotidiane dei napoletani, viene trasferito per poche ore nel cielo e nei balconi. SI e’ un casino. Un amico inglese tanti anni fa mi aveva detto……oh my God, this is like being in Beirut (si riferiva al Libano sotto guerra). Beh si sembra un attacco missilistico, ma senza le stesse catastrofiche conseguenze.

Semel in anno licet insavire.

Alcuni comuni campani, ed altri in Italia, hanno bandito i fuochi d’artificio quest’anno. Bravi, sicuro i loro cittadini hanno passato un capodanno sereno, quieto e totalmente privo di adrenalina!!!!!

PS ho scaricato i mini video di capodanno…. qualita’ bassa, operatore scadente, pero’ alzate un po il volume del PC e poi mi dite 😉

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