Nel nostro percorso di apprendimento come genitori, iniziato 5 anni e mezzo fa, ci tocca capire, ed anche alquanto bene ed in fretta, come meglio gestire l’educazione dei nostri figli. Dal momento che noi siamo un po emigranti di professione, dato che ogni 4/5 anni ci dobbiamo spostare per il lavoro di mia moglie, il nostro percorso e’ un tantino piu’ complesso. Praticamente, quando crediamo, effimeramente, di aver capito il sistema, ci spostiamo in un altro paese e rincominciamo quasi da capo!

L’educazione e’ una brutta bestia da domare per i genitori, e noi siamo solo all’inizio….abbiamo almeno altri 15 anni (piu’ o meno) di gioie davanti a noi! Obiettivo principale per noi e’ dare ai nostri figli la migliore educazione che ci possiamo permettere, perche’ siano in grado di afforntare la vita in futuro equipaggiati di un buon arsenale di conoscenza ma soprattutto capacita’. Lascio per un altro post la costante diatriba familiare tra educazione pubblica e privata! Ma vi voglio invece illuminare (!) sul sistema scolastico californiano, anzi no, mi voglio sfogare perche’ le scuole qui ci stanno togliendo la salute!!!!! Magari mi fate sapere se questa e’ una situazione globale anziche’ solamente californiana!!

Abbiamo la fortuna che l’organizzazione per la quale lavora mia moglie ci copra il costo della scuola privata a San Francisco (almeno parzialmente per il piccolo, ma tutto per il grande). Bene, dopo ore di discussione sul publico vs privato, per una serie di fattori e limitazioni di vario tipo, abbiamo scelto di mandare i nostri figli a scuole private. Qui a SF le scuole private costano parecchio, e parlo di cifre attorno ai 20,000$ l’anno (chi piu’ chi meno). Insomma non bruscolini, anzi nella mia capoccia mentecatta sono cifre assurde da spendere, ma come detto prima si vuole il meglio per i figli, e fortunatamente non paghiamo di tasca nostra (!), quindi ci si adegua al prezzo di mercato.

Ora cacciati e fatti cacciare all’ufficio della mugliera, un pacco di danari, ci aspettavamo di poter depennare il costo educazione dal nostro budget. Oh no, oh no, oh noooooooo. Ma quando mai. Depennare? ma a chi?

Il primo giorno di scuola del figlio grande, che va al kindergarden (cos’e’ asilo, primina in Italia? boh per i bambini che hanno gia compiuto 5 anni), ci invitano ad una riunione con il preside, gli altri genitori della nostra classe, etc. Beh, non potevamo mancare, dato che freschi freschi di SF, era anche un’occasione per incontrare altra gente per noi. Alla riunione, dopo vari convenenvoli e introduzioni, la director for school development, ci fa una pippa cosi sul “funding gap” per studente. Io e la mugliera ci guardiamo un po confusi, senza voler far capire agli altri che non ci stavamo piu’ capendo una mazza. Ma che Maronna e’ sto funding gap? Cioe’ voglio dire, abbiamo pagato 20,000$ ora ci venite a dire che gia’ non bastano a coprire i costi annuali della scuola, e volete altri 2,300 dollari per studente?!?! Ma che razza di contabili usate?! Sapevamo bene che la cosa non era cosi semplice. Lasciamo passare la riunione, torniamo a casa ancora stupiti e chiedo al cognato che vive qui in America da quasi 10 anni. “Ah, il funding gap” mi dice “e’ solo l’inizio di una continua richiesta di soldi”. Orca vacca. Ora mi inizio a preoccupare.

Ebbene si, molte scuole private qui sono gestite come non-profit. Come tali, le donazioni fatte alle scuole possono essere detratte dalla dichiarazione redditi del donatore fino al 50% del salario lordo. Insomma dopo un po di parla con questo parla con quello, mi telefona il papa’ (tra l’altro molto simpatico) di un compagno di scuola di mio figlio, per ricordarmi del funding gap, del bisogno di fare donazioni alla scuola per mantenere alto lo standard, le attivita’ scolastiche, il training del corpo docente, blah blah blah. Io gli spiego papale papale che per noi, dato che la scuola ci viene pagata, le donazioni per la scuola sono come le supposte per un bambino: si devono prendere ma fanno male al culo!

Ci scherziamo sopra, e lui concorda che per noi e’ na sola. Per loro invece, se potessero aumentare il funding gap a 10,000 dollari sarebbero piu’ che contenti. Donazioni piu’ alte, reddito dichiarato piu’ basso, tasse pagate meno…..scuole pubbliche inguaiate! No quest’ultima e’ retorica spicciola. Ok gli dico che provvederemo durante l’anno a contribuire come meglio possiamo….soprattutto in attesa che paghino me qui in US cosi almeno detraggo anche io!

Bene, digerita la storia funding gap, ci arrivano quasi ogni settimana, inviti/richieste a sponsorizazre, a donare, sostanzialmente a pagare per altre menate. Ma veniamo a queste benedette auction della scuola. Che cazzo saranno mai? E’ una scuola mica Christie’s o Soteby’s! Allora il discorso e’ lo stesso. vogliono soldi! La scuola del piccolo ha un target di 150,000$ da raccogliere con l’auction. Azz’. Il grande, boh non ho neanche chiesto per paura. L’auction, grosso modo, funziona cosi. Fanno una cena in un club fighetto dove paghi 350$ a coppia per accedere…. e se non ci vai pare molto brutto! Ti martellano di email perche’ tu doni qualcosa da bandire all’asta. Quindi, praticamente devi andare dagli amici che hanno qualcosa da offrire a chiedere un favore. Esempio buono per ristorante, visita al vigneto, vacanza nella casa alle Hawaii, etc. etc. Quello che raccatti, viene messo al bando, e pare (la nostra prima esperienza sara’ a Marzo) che la gente si lanci in battaglie a suon di verdoni per vincere le varie aste. Poi, la scuola ha non so, un progetto speciale, ed in sede di asta chiedono donazioni da, fai 500 a 50$, per il progetto. Ora quando il progetto per esempio e’ il training degli insegnanti di tuo figlio, e sono li tutti in fila davanti a te, come fai a non dare una mazza? Un sorriso non basta. Tutto detraibile ben inteso. La scuola di mio figlio grande, fa anche una auction on-line, caso mai uno non possa andare a quella “live”. Insomma cercano di acchiappare soldi in qualsiasi modo. Ed in maniera cordiale e civile, ti “suggeriscono” almeno 3 items da donare e partecipazione 100% della classe all’auction. Per la serie ti inculano con il sorriso sulle labbra….loro!

Per il momento, con un po di disagio, da un cugino molto lasco della mugliera e buon amico qui a SF, ho spuntato 150$ di buono al suo ristorante. Lui molto cool sulla cosa, sa come funziona qui, e tra l’altro si fa un po di pubblicita’ con gente mediamente facoltosa. L’altro gran item in donazione e’ la presenza di mia moglie e mia per un British High Tea a casa nostra. Preferisco non entrare nei dettagli del lavoro della mugliera, ma c’e’ gia’ chi a pagato (in un’altra occasione a Natale) ben 1500$ per venirsi a fare il te a casa nostra con 8 loro amici. Roba da matti. Tra l’altro io non avendo capito bene che sto te fosse una vincita all’asta, mi sono beatamente assentato e portato il figlio a far un po di  allenamento di calcio….. mentre il bidder era li a bere il tea con mia moglie ed i suoi amici/amiche!

Non si finisce mai di imparare……..

PS io mi sto tenendo un conto qui, perche’ tra, sponorizazzioni, volounteering, donazioni ed altre menate credo di essere vicino al funding gap…..ma il tempo messo da me a disposizione non pare valga sempre quanto il cash 😉

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