Sono un paio di mesi che mia moglie, in maniera non ossessiva ma ripetuta, mi fa osservare che il nostro MacBook e’ un po’ vecchiotto, e “….sarebbe bello prendere uno dei nuovi MacBook Air”. So per certo che l’attrazione non e’ tanto nella prestazione, ma piuttosto nella forma, perche’ indubbiamente sono dei bei pezzi da osservare nella loro eleganza!

Ad ogni modo, spiego alla mugliera, che il nostro MacBook (mid 2009) va piu’ che bene per noi, ma magari si puo’ fare qualche aggiornamento software e farlo girare piu’ veloce, etc. Insomma, l’idea di spendere 1500$ (o giu di li) per un laptop nuovo non mi alletta affatto, ma l’idea di smanettare sul laptop esistente quella si! Ho un’esperienza da smanettatore di computer (!) alquanto limitata, ma mi sembra un challenge alla mia portata…quindi inizio la ricerca.

Googla qui Googla li, trovo manuali, video, consigli. Ok ci sono. Ci serve piu’ RAM, un hard disk piu’ grande, sistema operativo Snow Leopard e Lion. Fatto cio’ il laptop dovrebbe risultare simile al mac mini che usiamo come televisione e computer!

Via, compro i pezzi via internet, tutto bene. Mi arriva la parte hardware Sabato, ed il pomeriggio, avendo gia’ fatto la mia parte di pater familia ed accompagnato un pargolo alla festa dell’amichetto e l’altro alla partita di calcio, mi metto all’opera.

Seguo le istruzioni pedissequamente, e svita qui, svita li, stacca questo e quest’altro, la RAM e’ sostituita e funzionante. Ora passiamo al HD. Estraggo l’HD e subito mi rendo conto che per svitare 4 vitine del cacchio non va bene ne la punta a croce ne quella piatta…hanno una testa Torx cosi:

Mi accorgo subito che il cacciavite giusto non c’e’ l’ho. Ma sono 4 vitine del cacchio, quindi provo con uno a croce…..mmmmm no, non funziona. Provo con uno piatto. Una vite si svita ma le altre proprio no, e rischio di rovinare la filettatura. OK. Mi fermo. L’eta’ ed esperienze precedenti mi insegnano, che se continuo cosi faccio qualche casino che poi sara’ piu’ difficile da riparare.

Prendo la bici e vado dall’equivalente americano del ferramenta a 5 minuti da casa. Mi porto dietro l’HD per assicurarmi che abbiano il cacciavite della misura giusta. Il ragazzo del negozio, gentilmente mi aiuta a trovarlo. Lo provo, funziona benissimo (e’ fatto a posta!) e lo compro. $5.20 per il cacciavitino, e gia’ so che se mi portavo le vitine da casa, svitavo e riavvitavo tutto prima che il commesso battesse ciglia!

Torno a casa, svito, sostituisco HD, riavvito in 5 minuti. Il cacciavitino da 5$ tocca la mia mano meno di 2 minuti. Job done. Il MacBook riparte, re-installo OS e sono giubilante perche’ per una volta tutto e’ filato liscio come l’olio.

Ora guardo il cacciavitino, ed immediatamente penso: ora te torni da ACE Hardware dove ti ho comprato, ed i 5$ e 20c nel mio portafogli! Poi pero’ penso: ma e’ giusto?

Mio figlio di 6 anni e’ li che mi guarda smontare e rimontare pezzi (mentre gioca con spada ninja non-so-che-minchia-e’), gli chiedo:

io: “Kiran secondo te ora il cacciavite che ho comprato e non mi serve piu’ glielo riporto al negozio e mi faccio ridare i soldi?”

lui: ” forse si, cosi hai piu’ soldi”

io: “pero’ in effetti io il cacciavite l’avevo comprato”

lui [dopo 15 secondi di riflessione]: “no, papa’, ci ho ripensato, perche’ non lo tieni, magari ti serve di nuovo se si rompe il computer”.

Il cacciavite l’ho messo nella cassettina dei ferri, mi sono grattato bene gli attributi per scongiurare rottura laptop, ed ho buttato la ricevuta del negozio.

Ora non sono un Santo, ma una persona perbene penso di esserlo. In America il concetto del return and refund e’ totalmente accettato. E’ una forma di customer service che la gente si aspetta di ricevere. In effetti, se ho comprato un oggetto che risulta sbagliato (o ovviamente non integro), mi sembra cortese da parte del negoziante riprenderselo e ridarmi i soldi o magari un buono per acquistare altra merce. Il negozio sicuramente, nei miei occhi di cliente, affermera’ il suo valore.

Il sistema pero’ e’ facilmente manipolabile a proprio uso e consumo. E’ notorio che alcuni clienti di grossi department store qui in America, si vadano a comprare vestiti da migliaia di dollari per ricevimenti e party di gala, solo per poi riportarglieli il giorno dopo l’evento, puliti e ….beh quasi nuovi!

La cosa pero’ mi sa tanto di chi voglia vivere al di sopra dei propri mezzi, o di chi abusi, per propria convenienza, di un sistema teoricamente corretto. Di roba comprata qui in America, ne ho restituita anche io, ma sempre perche’ avevo preso item che non andavano bene: troppo grandi, troppo piccoli, del colore sbagliato, che non piacevano, etc. Pero’ di rifarmi dare i soldi per qualcosa che ho comprato intenzionalmente, mi e’ servita, ma ora non piu’, quello non ce la faccio ancora!

Forse ha ragione Kiran, puo essere che il cacciavitino Torx mi servira’ di nuovo, quando mia moglie dira’ il MacBook e’ piu veloce ora, ma lo stesso meno cool della nuova serie! 😉

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