aprile 2013


Mercoledi 17 Aprile, il Senato Americano ha bocciato una proposta di legge (il “gun control bill”) che intendeva chiudere un loophole nella legislatura esistente. Da quanto leggo e capisco la situazione sta cosi:

  • In America si vendono tante armi da fuoco.
  • Secondo dati ufficiali riportati dalla Brady Campaign ogni giorno in America 282 persone sono colpite da armi da fuoco, di cui 86 muoiono….AL GIORNO.
  • Se uno/a compra un’arma da fuoco in un negozio, il commesso prima di far pagare chiama un numero della FBI con i dati dell’acquirente, l’FBI controlla che la persona in questione non abbia impedimenti al possesso di arma da fuoco, ed autorizza la vendita. In dieci anni l’FBI ha ricevuto piu’ di 100 milioni di richieste e bloccato la vendita in piu di 700mila casi.
  • Se pero’ si compra ad un “gun show” ossia una fiera campionaria, su siti internet, o bacheche elettroniche come Armslist, non c’e’ nessun controllo. I promotori della legge sostengono che in America non ci sia alcun “background check” per il 20-40% delle armi da fuoco vendute.
  • La legge proposta (insieme ad altre) voleva chiudere questo loophole, in modo da render piu’ difficile per criminali e squilibrati mentali l’acquisto di armi da fuoco.

Ma la legge, che aveva come promotori un Senatore Repubblicano ed uno Democratico, quindi bi-partisan di natura, e’ stata bloccata. Servivano 60 voti in senato su 100, ma solo 54 sono stati i voti a favore, tra i quali 4 Republicans che hanno votato contro il partito. Ma anche 4 Democrats hanno defezionato essendo rappresentanti di Stati pro-gun.

La cosa incredibile e’ che circa il 90% degli Americani (in base a vari sondaggi) era favorevole ai nuovi controlli! Quindi perche’ i senatori hanno votato quello che possibilmente era ed e’ il sentimento popolare? I soldi. Ebbene si, i soldi come sempre, e la voglia di mantenere il posto in cattedra anche quando ne vada dei principi etici/morali.

La National Rifle Association nell’ultima tornata elettorale per le presidenziali ha speso circa $25 milioni in lobbying. Quindi ci deve essere piu’ di un politico che grazie a quei soldi ha finanziato la propria campagna elettorale, e siede li ora “on the hill”. I senatori democratici che hanno defezionato sono in stati in bilico (per i Democrats) e con elezioni il prossimo anno, quindi non volevano probabilmente mettersi ancora piu’ bastoni tra le ruote! La coscienza, quella che dovrebbe guidare le nostre azioni, pero’ dove se la sono messa?

In America, si sente parlare molto di “Second Amendment” quando si parla di diritto alle armi. Nel lontano 1791 il secondo emendamento entro’ a far parte della costituzione americana e’ recitava (come tutt’oggi) cosi: “A well regulated militia being necessary to the security of a free State, the right of the People to keep and bear arms shall not be infringed”.

L’intenzione, e la cosa e’ discussa da emeriti giuristi, era quella di consentire alla gente di armarsi  e costituire delle milizie armate per difendere la nazione da potenziali tiranni. In effetti sanciva la possibilita’ che la gente comune si armasse contro un governo democratico divenuto dispotico. Le cose sono cambiate dal 1791, e son cambiate parecchio. Ora il Second Amendment viene brandito dalle lobby pro-armi come la legittimazione del diritto a possedere una pistola.

Io non sono un grande amante delle armi, ma allo stesso tempo capisco che in alcune situazioni possano essere d’aiuto, ed in alcuni casi essenziali per la sopravvivenza. Mi spiego, se siete mai stati in Alaska, o nel deserto del Texas, o nella catena monutosa dei Rockies in Wyoming o Montana, beh potete anche apprezzare perche’ un’arma da fuoco puo’ essere utile! L’America e’ grande e relativamente poco popolata. Ci sono interi Stati americani dove si e’ soli nella natura. Dove il fucile puo’ servire a difender se stessi e i propri animali (per esempio) da predatori vari; dove il fucile puo’ servire a metter da mangiare sul tavolo (benche’ questo possa suscitare reazioni negative da animalisti).

Quindi in mezzo alle campagne sperdute, che gli abitanti abbiano i fucili, bah non mi disturba piu’ di tanto. Se pero’ nei centri urbani ci mettiamo tutti a girare con le pistole, i film del Far West diventano realta’ tragica ed atroce. Se serve il fucile nelle campagne, non serve sicuramente quello semi automatico con cartucce da 40 colpi!

Le tristissime stragi di Newton (Connecticut), Aurora (Colorado), Blacksburg (Virginia), e tante altre dove povere persone ci hanno appizzato la pelle, spesso bambini e ragazzi, non  hanno dimostrato niente? E’ possibile che l’equazione armi=violenza sia cosi difficile da comprendere per alcuni?

Una senatrice (Gabrielle Giffords) e’ sostenitrice della legge sui background checks. Lei era stata sparata in volto da uno squilibrato mentale nel 2011 a Tucson (Arizona), mentre nel parcheggio di un supermercato parlava con la gente. Forse i proposti background checks non avrebbero fermato il 22enne Jared Loughner nel folle atto, ma sicuramente gli avrebbero reso l’acquisto della pistola usata piu’ difficile.

Sono andato su google, cercato arms list, eccovi uno screenshot del sito. Ho cercato per annunci in california. Che dite la compro?!!!!!!! Sono sicuro che non tutti quelli che comprano o vendono armi abbiano cattive intenzioni. Alcuni lo faranno per collezionismo, altri perche’ andare al poligono gli piace, altri per difendersi se necessario (da bestiacce o meno), altri per motivi loro. Pero’ sono anche sicuro che ci sono compratori che non hanno motivi cosi legittimi, e venditori che hanno pochi scrupoli e gli interessa solo il cash! Allora siamo sempre li, se come acquirente non ho niente da nascondere, perche’ mai dovrei aver paura di un background check?

Su quale base morale o etica i senatori americani hanno bocciato questa proposta. Con quale coscienza hanno ignorato i morti innocenti nella loro stessa patria. Si, questa ed altre leggi proposte magari non sono soluzioni perfette. Probabilmente non fermeranno pazzi e delinquenti dal compiere altri atti di violenza. Pero’ sono deterrenti che aiutano a rendere piu’ difficile che cio’ succeda. E’ cosi ha votato a favore il Senatore Repubblicano John McCain, per il quale ovviamente la coscienza vale piu’ del posto on the hill!!!

Alcune cose qui in america non le capiro’ mai!! Mia madre, mi ha commentato che ormai scrivo solo post seri, che non fan piu’ ridere come quelli in India. E’ vero, ma ahime’ forse questo e’ quello che ci tocca nel vivere in un developed but sometimes wrong world!!!!!

Image

ImageOggi e’, per chi corre e chi no, un giorno veramente triste. La duplice esplosione alla maratona di Boston di ieri e’ una gran brutta notizia.

A Novembre avevo cercato di fare il tempo per qualificarmi per la stessa maratona, e purtroppo (o almeno cosi pensavo qualche mese fa’) un infortunio galeotto al polpaccio non mi aveva consentito di centrare l’obiettivo. Meno male, mi ha commentato la mugliera ieri sera, meno male che sei andato piano!

Stamane mentre correvo ascoltavo podcast vari (italiani e non) che commentavano sul tragico accaduto di Boston. Come molti facevano osservare, la scelta dell’orario e del posto in cui far esplodere gli ordigni era mirata a causare quanta piu’ tristezza, oltre che purtroppo morti, possibile.

Si perche’ i due ordigni sono esplosi quando arrivavano i podisti da 4 ore, ossia il gruppone, il numero solitamente piu’ folto, anche per una maratona come Boston dove i tempi di qualificazione sono tosti. E’ il gruppo dove arriva la persona che si allena 3 volte alla settimana, il padre (o madre) di famiglia al suo ennesimo challenge, il podista un po piu’ “maturo” che ha ancora nelle gambe tanta energia e nel cuore tanta voglia di sentirsi vivo. Gli ordigni sono esplosi all’arrivo, dove spesso ci sono i familiari, i figli che aspettano i genitori, gli amici che sono andati a incoraggiare il podista di turno. Gli ordigni sono esplosi all’arrivo, il momento di massimo gaudio per chi si cimenta in una maratona.

Avendo corso 6 maratone, vi assicuro che gli ultimi 500 metri sono una delle cose piu’ esilaranti che si possano sperimentare. Sono quelle poche centinaia di metri, che ti fanno render conto della grandezza del tuo sforzo. Si, perche’ che si corra in 2 o in 6 ore, quando fai quegli ultimi 500 metri ti rendi conto di aver portato a termine una grande impresa. Correre 42 km non e’ da tutti. Tanti mesi sono stati “investiti” per questo obiettivo; tante ore si sono passate sulle strade, in condizioni meteo variabili, per allenarsi; tante volte ci si e’ buttati giu’ dal letto a prima mattina per non rimaner indietro sul programma; tante jastemmie ci si e’ dovuti beccare da consorti, partner, amici e familiari per aver rotto i maroni con le nostre corse!

La cosa bellissima della maratona, ed ancor piu’ di quelle grandi da 20-30,000 partecipanti (come Londra, NYC, Boston, Chicago, etc.) e’ che TUTTI sono vincitori. Non conta il tempo finale. In primis la sfida e’ contro se stessi, l’obiettivo principale e’ finire la gara, tagliare il traguardo, battere il proprio tempo, quello per il quale ci si e’ allenati duramente. Piu’ di una volta dopo la gara, mentre ci si riprende, ho parlato con gente che ha corso la stessa gara piu’ o meno veloce di me, e sempre c’e’ uno spirito di reciproca ammirazione. Tutti sono vincitori, tutti si complimentano a vicenda. L’esplosione delle due bombe, all’arrivo ieri, ha stroncato, oltre alla vita di 2 persone, la felicita’ di 27,000 podisti. Molti dei feriti di cui si e’ sentito sono podisti, che erano appena arrivati, ed hanno perso gambe o piedi, una cosa alla quale mi vengono le lacrime agli occhi solo a pensarlo…..e sarei potuto essere uno di loro!!!

Non si sa ancora chi siano i mandanti, chi gli esecutori ed i motivi che abbiano portato a compiere un gesto cosi atroce. E’ certo vero che chiunque sia stato, se si voleva ricordare a noi tutti che non c’e’ luogo sicuro in questo mondo, beh si e’ sicuramente centrato l’obiettivo.

Stamane correvo, ascoltavo, ed avevo un magone in gola. Io non conosco nessuno che correva Boston quest’anno ma non mi sono mai sentito cosi vicino ad un gruppo di persone attaccate cosi brutalmente mentre facevano una cosa che gli piaceva….potevo essere uno di loro.