2013-06-15 00.02.31Finalmente scopro un pò della San Francisco artistica, un pò alternativa ma non eccessiva, giovane ma non tutta, che si fa pagare ma non troppo, che promuove se stessa ma aiuta gli altri.

Ebbene si, tutto quanto sopra si può fare in una serata veramente interessante organizzata da Southern Exposure a SF. Cosa fanno questi bricconcelli spensierati? Ogni anno organizzano il “Monster Drawing Rally” dove 120 artisti lavorano l’uno affianco all’altro, hanno un’ora di tempo a testa per produrre lavori che poi vengono venduti appena sfornati. C’è di tutto, chi usa acquarelli, chi matite, chi lavora su tavolette di legno, chi su fogli A3, chi su foglietti piccini piccini; chi fa collage, chi scrive e disegna, chi in colla e taglia, un po di tutto. Io non conosco bene la scena artistica, ma la mia amica

2013-06-14 20.14.36con la quale sono andato mi dice che tra i 120 c’è un misto di artisti conosciuti ed altri molto meno, ragazzi alcuni che sono appena usciti dall’accademia ed altri che hanno lavorato già su progetti grandicelli.

 

Come si vende?

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Facile. Mano a mano che gli artisti finiscono i loro lavori (c’è chi fa una sola cosa chi ne fa 10 in un’ora), i volontari prendono le “opere” le fotografano e catalogano (il tutto proiettato su maxi schermo), mettono in bustine di plastica e poi le affiggono alle pareti con del nastro per pittori (sapete quello per non verniciare sulle maniglie!).

Il prezzo per ogni opera è fisso: 60$. Non svenduto, ma accessibile a molti, anzi direi quasi a tutti. I “venditori” prendono un’opera in mano, chi la vuole alza il braccio. Se sei il solo a volerlo, fatto, ti danno una sorta di ricevuta ed all’opera mettono un bollino. Se ci sono piú interessati, allora escono le carte. Ad ognuno viene dato una carta, chi ha la carta piú alta si prende il pezzo….sempre 60$ costa. Ed alla fine, dato che ci sono cose molto carine, la gente cerca di comprare, non gli esce l’asso vincente e prova per un altro pezzo, finchè prende qualcosa, ed inevitabilmente appiccicano al muro un’altra cosa caruccia assai, e ci riprovi!

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L’atmosfera è rilassata. Si fa un po di calca perchè molti vogliono prendere qualcosa, ma tutto in buono spirito. Anzi si incomincia ad aiutarsi a vicenda per aumentare le chance di beccare la carta alta….il vicino ti fa “lo vuoi quello? aspetta che prendo una carta per te”. Tutto molto easy going, e nessuno si lamenta di chi fa comparella con chi, o perchè o per come.

Quando poi hai finito, vai alla cassa, paghi incluso “sales tax”, con carta di credito su ipad, ti danno una ricevuta e vai a riprenderti il tuo quadretto ancora li appiccicato al muro.

La serata condita da qualche birretta, donata a SoEx da una brewery locale e da musica del DJ, che sono sicuro ad un certo punto era dietro i tavoli a disegnare….multi tasking vero!

La cosa interessante è che la serata è tutta in beneficenza. Gli artisti non si fanno pagare. Prendono zero delle vendite, magari qualche birretta gratis e si fanno un po di pubblicità. Gli introiti sono tutti per supportare i programmi di Southern Exposure. Cosa ci fanno con i soldi? Promuovono, aiutano, educano, incoraggiano giovani artisti locali. Gli danno spazi,  strumenti e qualcosa di soldi per vivere a SF e divulgare la loro arte. Organizzano esibizioni per far conoscere giovani (e non) che producono arte di maggiore o minore spessore.

Io due quadretti me li sono presi. Mi piacciono sono andato a vedere su google chi  siano gli autori! Bravi. Magari diventeranno famosissimi, magari no, però l’arte è soggettiva e la serata invitante.

Essendo riuscito a piazzare moglie in Inghilterra per lavoro, i pargoli a fare uno sleep-over a casa dei loro compagni di scuola (praticamente ha dormire a casa di altri) io mi sono dato all’arte! Beh poteva essere un Venerdi sera piu incolore, invece mi sono proprio divertito. L’idea e’ sicuramente replicabile (se non succede gia’) in altre città….anche in Italia 😉

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