Ultime ore in Cile. Sono stato qui per 3 giorni per lavoro ed il mio volo è alle 2 di notte….auch. Finisco di fare quel che dovevo alle 5.30. Sono 2 giorni che passo ore nel traffico di Santiago per vedere la situazione nella “influence area” per un progetto al quale sto collaborando. Sono appena stato 5 ore appiccicato al MacBook per metter giù tutto per iscritto …..ora basta, mi vado a fare un giro per Santiago. L’albergo è vicinissimo al barrio Bellavista. Qui lo considerano un Bohemo. Bah, sicuramente ci sono tanti localini, molti giovani (zona con tante università ), ci sono alcune gallerie d’arte e varie case con murales molto carini sul fronte strada. Ad ogni modo mi metto in moto. Sta per incominciare Inghilterra v Cile amichevole di calcio a Wembley. I bar si stanno riempendo di giovani cileni. È venerdì, significa che oggi si finisce di lavorare presto!
Sono indeciso, mi vado a fare una cervecita e vedere la partita, o continuo a vagabondare? Vagabondo, non mi potrei perdonare il non essere andato in giro per vedere una partita della quale non me ne frega quasi niente. Zonzolo senza meta, destra, sinistra. Arrivo alla base de Cerro S. Cristobal, dove c’è una funicolare che ti tira su sul colle fino al santuario alla Virgen, che poi a me sembra un po’ un Cristo, come quello di Maratea, ma molto più basso! Sono tentato salgo? Si ma non ora, il sole è ancora troppo alto. Mi vado a vedere il secondo tempo della partita!
Entro in un baretto pieno di gente, super contenta e tutti con delle belle bottiglie da 1 litro di birra….ammazza poi dicono gli inglesi! Però almeno qui si mangia insieme al bere…..molto più civilized. Mi faccio due birrette, un piatto di gamberi con formaggio fuso sopra (non male) e parlo un po’ di calcio con il tipo al mio fianco. L’atmosfera è da coppa del mondo, con canti, grida ed un mega “ci ci le le, cile” quando segnao il secondo gol. Mia moglie mi ammazzerebbe ma sono contento che il Cile abbia vinto. Finisce la partita e vado a prendere, l’ultima funicolare che sale sul Cerro.
Beh il panorama è davvero spettacolare. Santiago è tutta ai tuoi piedi, lì sotto a te. L’altipiano su cui si estende Santiago è circondato dalla cordigliera su un lato, montagne spettacolari, alte dritte, con le cime innevate. Parliamo di vette di 4.500 metri appena fuori da Santiago! Stupendo. Salgo fin su al Cristo (o Virgen!), mi siedo sui gradini del santuario e mi godo il panorama, il sole che tramonta ed il misto di turisti e Cileni che si vengono a fare foto varie. Il Cerro è metà di ciclisti e podisti che si fanno i 4-5 km di salita (a seconda da dove salgono) e che son lì a parlottare avendo raggiunto la cima! Beh come sgambatella prima del venerdì sera non è male.
Inizio la discesa, stavolta a piedi. Secondo le informazioni che mi hanno dato ed i cartelli sono circa 6km seguendo la strada principale….nessuno mi ha detto che ci sono dei percorsi sterrati solo per pedoni. Vabbuo’ mi avvio per la strada. Che rabbia tutta sta gente che sale o scende (soprattuto quella!) con le bici…..aaaarghhhh voglio due ruote anche io. Ad ogni modo scendo, scendo, ad un certo punto mi meno giù per un sentiero sterrato e taglio un po’ di strada. Arrivo ad un bivio. C’è un custode del Cerro. Senta per scendere a Bellavista dove vado? “Beh esta se la ruta però es muy perigrosa”. Perigrosa? E chi ci stanno gli indios che mi assalgono….si si, mi ripete e’ pericolosa. Facendo un segno di strangolamento alla gola! U maronna, non voglio prendere l’altra strada che mi porta 3/4 km dal mio albergo. Che faccio?
Comfort zone, la benedetta comfort zone!
Non conoscendo Santiago per niente. Non avendo la più pallida idea del pericolo del Cerro S. Cristobal all’imbrunire, comfort zone dice vai per la strada sicura e poi prenditi un taxi. Ovviamente la parte del mio cervello che controlla la comfort zone, non recepisce. Qui si tratta di risk/benefit analysis…..beh sui benefici c’è da discutere, ma anche sui rischi.
Mi faccio un conto. Ho una macchina fotografica portatile, un po’ di soldi, 2 fesserie (valore 20$) che ho preso ai bimbi….Nah che se rubano! Però il custode mi ha messo una certa apprensione. Inizio a camminare giù per il Cerro, il custode mi ripete “guarda che ti ho avvisato” …’tacci sua. Beh inizio a corricchiare, penso che almeno così riesco a scendere più velocemente, prima che si faccia buio, se un cornuto ladro mi vede forse si rompe di inseguire uno che corre (!). Prima però mi metto qualche banconota in tasca, ma il grosso (incluso carte) nel calzino! Mica mi fanno un body search se mi fermano! Sembro un vero coglione. Sono lì in chinos, polo, mocassini (con suola in gomma però!), una bustina coi regali e la macchina fotografica in mano, che corre in una strada frequentata da podisti e ciclisti!
Cazzo, sembra che mi sia dimenticato il forno acceso a casa! Scendendo incrocio 6 persone, di cui 3 sono ragazze che parlano in francese sedute sul ciglio della strada a godersi un’ora stupenda di Santiago in Novembre, con una temperatura perfetta ed una luce da paura! Tutti mi guardano e probabilmente pensano….guarda lì che pirla!
Ad ogni modo arrivo al cancello di uscita del parco in 11 minuti….era tutto in discesa! Non ho neanche sudato. Mi levo il portamonete dal calzino, bevo un sorso d’acqua (ah si avevo anche la mia bottiglietta in mano mentre correvo), e ritorno nella Bohema Bellavista, dove i locali pullulano di gente.
Ok sono sopravvissuto. Forse sono stato un po’ imprudente, forse il custode ha un po’ esagerato con il turista di turno, forse ho avuto semplicemente culo, ma la comfort zone per un’altra volta l’ho spinta un po’ più in la!
Ultima comida cilena, e tra 4 ore inizia il mio viaggio di ritorno……18 ore di volo e 2 scali…cazzo quella testerà la mia comfort zone molto più!